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ieli di azzurrin turchese,
O bliosi tramonti,
N otti di chimere,
F ruscio di cerri,
I ncanti di aurore:
G raziosi spirti vagan
N el tuo aere di perla
O dolce appennin paese!
(anonimo - 1951)
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Un falco racchiuso in un cerchio.
Non è un messaggio volto allo sterminio della fauna appenninica,
ma semplicemente uno stemma. Anzi, lo stemma.
Aggiungete in calce, a caratteri decisi, la scritta
"Associazione Configno" e il gioco è fatto. E cosi è da trenta
anni, per noi, Confignari, da quel lontano 1971. Erano i tempi
delle vittorie calcistiche del Configno , e la squadra veniva
letteralmente osannata ogni qual volta tornava da Amatrice con
il sorriso della vittoria; vincere al Torneo delle Frazioni,
infatti, significava festeggiare per tutta la sera. E a quelle
feste, potete crederci, partecipavano davvero tutti.
Un paese colmo di gioia, dunque, che un giorno decise di
predisporre alle spalle della matricola calcistica una
organizzazione solida ed efficiente. E così, in un caldo
pomeriggio di Agosto, il presidente Luigi Salvi presenziò a
quella che fu la prima riunione del Consiglio dell' Associazione
Configno.
Presidente allora,presidente oggi; merito di una fiducia
perpetua attribuitagli e sviluppata nel corso di queste tre
decadi. E, come ulteriore "premio", un gruppo di collaboratori
di prima scelta, da sempre, a partire dai Consiglieri, ai
tesorieri, a tutti i soci, una sfilza di personaggi per i quali
sarebbe meglio costruire una biografia a parte. Accanto al nome
del buon Salvi, quello dei Bruno D'Alessio , Franco Di Marco,
Antonella Bizzarri, Emilio e Giancarlo Cori, Mario Patrizi e
potrei continuare per altre tre o quattro pagine…
Un'ondata anagrafica impressionante, una quantità di nominativi
artefici di quella che poi è stata la nostra Storia.E che,
grazie a idee giuste al momento giusto, hanno sempre dato il
meglio al servizio del paese.
Nel giro di un anno , dal '71 al '72, venne istituita la festa
religiosa del 16 Agosto contornata in primis da una sontuosa
processione, in secundis da una serie di eventi folkloristici,
succedutisi nel corso degli anni, quali i vari balli in piazza,
le cene sociali, i giochi per bambini, e man mano che il nastro
del tempo scorre verso i nostri giorni, i tempestosi giochi
delle Contrade, le bancarelle di beneficienza, i mercatini delle
pulci. In seguito l'associazione ebbe anche un proprio statuto
legislativo, tuttora in vigore.
Nel mentre, anno 1978, nasceva la manifestazione che a tutt'oggi
è " l'evento", la ciliegina sulla torta Confignara, il fiore
all'occhiello del prestigioso carnet dei festeggiamenti estivi:
più semplicemente, la corsa podistica internazionale su strada "
Amatrice - Configno", che grazie al primario impegno del patron
D'Alessio , a quello dello stesso presidente Salvi e di tutti
gli altri collaboratori, compresi i volenterosi bambini che
scaricano dai camion i gadgets destinati alla manifestazione, è
riuscita a scriversi una propria leggenda, e sta puntando a
spada tratta a compiere, anno 2002, i venticinque, e dico
venticinque, anni di vita.
Ho tenuto in particolar modo a citare anche i piccoli artefici
di questo miracolo, quei giovani aiutanti che in un giorno
qualsiasi di inizio agosto suonano alla porta di D'Alessio per
sapere se il tir con magliette, cappellini e mascottes è
arrivato. E in fondo lo spirito della nostra associazione è
proprio questo; come una grossa quercia, che ha le radici
piantate in profondità, e un fusto solidissimo, e la cui anima
risiede nelle piccole foglie. I bambini, appunto.
Perché, nel narrare il passato, non posso certo dimenticare che
il futuro è già cominciato. Grazie a loro.
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| Andrea Salvi |
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Luigi Salvi, presidente dell'Associazione Configno |
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